gente di mare

un primo appunto fatto di immagini per chiarire che cosa voglio rimarcare.

l’esistenza del lavoro, di chi lavora, di chi lavora per non morire di fame, di chi con forza vorrebbe alternative immediate ad una realtà che è anzitutto isolamento.

spazi, tempi e umanità caratterizzano la realtà della produzione di qualsiasi tipologia.

per questo, mi piace iniziare dal pubblicare alcuni scorci del porto di Ancona, da sempre spazio di socialità, lavoro e conflitto. da sempre, spazio di incontro fa genti diverse, ma simili negli sguardi, nella fierezza, nella prestanza, nella dignità.

 

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