appunti di un disoccupato felice

Inverno italiano

 

Levigati

calpestati

spisciati

vecchi sampietrini.

Folla ad attendere

niente.

Televisori

accesi

nelle pizzerie

del centro.

Una vespa controsenso.

Silenzio.

 

La solitudine

caciarona

degli italiani

così diversi

così introversi

così inspiegabilmente

di bellezza

di mondezza

di passato che non passa

colmi.

Chitarre e fanfare

suoneranno

processioni bianche e rosse

sfileranno.

 

-No!-

 

E’ tutto passato.

 

?

 

Rabbiosi

canali

privati

Sentenziano

il gusto

lo stile

(la liposuzione della mente, i muscoli pompati dell’imbecillità)

Auto!

Tette!

Serie A!

 

L’inventata tradizione,

“il segno della croce”

il pentimento, il perdono

-siamo tutti brava gente- 

schiere di morti bianche

pratica omertà.

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